West Nile, Dengue e altri arbovirus: la mappa dei casi autoctoni in Italia ed Europa.

Le zanzare sono gli esseri viventi in assoluto più pericolosi per gli umani. Dopo gli umani stessi. Si stima che nel mondo le zanzare siano responsabili di oltre 700 mila decessi. Gli arbovirus trasmessi dalle punture delle zanzare infette possono incidere sulla nostra salute e, se siamo donatori, su quella dei riceventi trasfusi.  I nomi dei virus sono esotici come quelli delle loro pericolose ospiti. Il West Nile Virus , la Chikungunya e il virus della febbre Dengue possono essere trasmessi con le punture di alcune specie di insetto: i casi autoctoni sono monitoriati dal Sistema Regionale Sangue, mentre i Servizi Veterinari delle varie province eseguono verifiche sulla fauna aviaria e sulle zanzare, per intercettare tempestivamente la presenza dei virus.

Il periodo di incubazione per questi virus è di 28 giorni, dunque chi avesse soggiornato anche solo per una notte in una zona a rischio potrebbe essere stato punto da una zanzara infetta ma non avere sintomi per 4 settimane. La sospensione di questi donatori potrebbe però generare qualche difficoltà nella raccolta di sangue e plasma proprio in un momento in cui la popolazione regionale aumenta grazie al turismo: l’estate.

Il test NAT per i donatori

Per questa ragione l’Emilia-Romagna non sospende i donatori e le donatrici ma dispone l’esecuzione di un apposito test che rileva il genoma del virus: il TEST NAT. Questo test viene eseguito in aggiunta agli altri per la validazione di ogni sacca donata. Il test NAT si esegue attualmente solo per il West Nile Virus.

Qualora il test risultasse positivo,  le unità contaminate verrebbero subito isolate evitando ogni pericolo per i riceventi. Come ormai consuetudine, è indispensabile prenotare la donazione e non presentarsi spontaneamente al proprio abituale centro prelievo.

Chi volesse soggiornare in una delle zone interessate (vedi mappa) e ha già trascorso il periodo obbligatorio di riposo tra le donazioni, può eventualmente anticipare l’appuntamento per donare prima di partire.

Cliccare qui per un approfondimento sulle diverse specie di zanzare con una scheda dei sintomi per ogni virus trasmesso. Ricordiamo che la zanzara è l’animale più pericoloso per gli esseri umani. Nel mondo ogni anno sono tra i 500.000 e i 700.000 i decessi dovuti ai virus e parassiti trasmessi dalle zanzare.

ITALIA (West Nile)

  • Chieti e provincia
  • Modena e provincia
  • Parma e provincia
  • Ferrara e provincia
  • Ravenna e provincia
  • Bologna e provincia
  • Reggio Emilia e provincia
  • Mantova e provincia
  • Rovigo e provincia
  • Cremona e provincia
  • Brescia e provincia
  • Venezia e provincia
  • Udine e provincia

ITALIA (Dengue)

  •  

EUROPA (West Nile)

  • Spagna, Siviglia
  • Grecia, regione di Larissa

EUROPA (Dengue) Sospensione di 28 giorni per chi avesse soggiornato o transitato nella zona 

  •  Francia, regione di Hèrault
Oltre ad alcuni sintomi comuni – come mal di testa, febbre e spossatezza – ogni malattia trasmessa dalle punture di zanzara ha delle peculiarità, che indichiamo qui di seguito.
Perché ci pungono?

Sono solo le zanzare femmine a pungere perché il sangue è ricco di proteine, necessarie allo sviluppo delle uova. I maschi, invece, preferiscono cibarsi del nettare dei fiori. La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che permette loro di succhiare sangue più facilmente e induce una risposta allergica da parte del nostro sistema immunitario, causando prurito e dolore. In alcune specie di zanzara la saliva è così tossica e infettiva da veicolare diverse malattie. Le specie più pericolose:

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Zanzara anofele (anopheles spp)

Più comunemente conosciuta come la zanzara della malaria, ne rappresenta il principale vettore di trasmissione. La malaria è una parassitosi che colpisce maggiormente i paesi dell’Africa settentrionale e le isole dell’Oceano Indiano e Pacifico. In Italia questa specie è abbastanza rara, poiché preferisce le zone paludose o le risaie. Caratteristica è la presenza di segni chiari e scuri sulle ali. Punge soprattutto di notte, sia in ambienti chiusi che aperti. Con una sola assunzione di sangue, la femmina può deporre fino a 150 uova.

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Zanzara tigre egiziana (aedes aegypty)

Molto diffusa nelle zone tropicali e da qualche anno presente anche in Italia. Predilige il clima mediterraneo e si aggira nei pressi di abitazioni o luoghi visitati dall’uomo, ciò la rende molto pericolosa. È scura e si riconosce dalle macchie bianche sulle zampe e dalle fasce bianche sul torace. Veicola diverse malattie come la Dengue, la Febbre Gialla, Chikungunya e Zika virus.

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Zanzara tigre (aedes albopictus)

Originaria delle zone asiatiche, si è diffusa in Italia a partire dagli anni ‘90, presumibilmente trasportata per nave in copertoni usati. Molto diffusa nel Lazio, in Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto. Ha un corpo nero con strisce bianche diffuse su addome, zampe, dorso e capo (caratteristica che le ha permesso l’attribuzione del nome). Può raggiungere una lunghezza di 10mm, vola a basse altezze e punge a qualsiasi ora, eccetto quelle di forte insolazione. È particolarmente aggressiva e predilige il sangue delle persone. È la principale responsabile della trasmissione del virus Chikungunya e del parassita della Filariosi.

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Zanzara coreana (aedes koreicius)

Originaria dell’Asia, si è diffusa anche in Italia probabilmente con il trasporto di piante tropicali. Simile alla zanzara tigre, ma senza alcuna striscia bianca sul torace. Le sue vittime sono animali ed esseri umani. E’ una delle zanzare più pericolose, in quanto veicola il virus parassita della filariosi a cani e gatti e il virus dell’encefalite giapponese alle persone.

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Zanzara comune (culex pipiens)

La più diffusa in Europa, vive e si riproduce in presenza di acqua stagnante. Di colore chiaro, ha ali estese e bordate di squame. Punge soprattutto all’imbrunire e di notte, spesso sverna all’interno delle abitazioni. È la principale responsabile del virus della West Nile Fever (WNF) in Europa e dell’encefalite giapponese

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Zanzara comune (culex tarsalis)

Diffusa negli Stati Uniti del sud, predilige le regioni semi aride. Ha un colore chiaro e presenta delle strisce sulle zampe. Si nutre principalmente del sangue di uccelli domestici e selvaggi, come anche di quello di cavalli, bovini e dell’uomo. Questa specie è una dei vettori principali del virus dell’encefalite di St. Louis e dell’encefalite equina dell’Ovest.