Non solo zanzare: anche prevenire le punture di zecche è importante. Per la propria salute e perché possono comportare la sospensione dalla donazione di sangue e plasma. A volte anche in via definitiva.

🦟 Attenzione alle zecche: cosa sapere prima di donare

Con l’arrivo della bella stagione, aumenta il rischio di imbattersi nelle zecche, piccoli parassiti, della stessa famiglia di ragni e scorpioni, che si nascondono nell’erba alta, nei boschi e nei prati. È importante conoscerle, perché una puntura di zecca può influire sulla idoneità alla donazione. La sospensione prevista per una puntura di zecca in assenza di sintomi va dai 30 ai 90 giorni. Questo può dipendere dalla zona in cui si è stati punti. È dunque importante comunicarlo sempre allo staff di Avis e chiedere di parlare con un medico prima di prenotare la donazione. È un gesto di responsabilità verso se stessi e verso chi riceverà il sangue o il plasma donato.

🔎Dove si trovano e quando sono attive

Le zecche sono più attive nei mesi primaverili ed estivi, quando escono dallo stato di quiescenza invernale. Amano boschi, prati con erba alta, zone arbustive e i luoghi dove vivono gli animali.

⚠️ Perché occorre fare attenzione?

La puntura di zecca è generalmente indolore (la zecca inietta un anestetico naturale), ma può trasmettere malattie importanti come la malattia di Lyme, l’encefalite da zecca, la rickettsiosi e altre infezioni batteriche o virali. 

🛡️ Come proteggersi quando si è in un prato o in un bosco

  • Indossare abiti chiari e coprenti (pantaloni lunghi, calze, cappello)
  • Controllare accuratamente la pelle, soprattutto testa, ascelle, collo, ginocchia: le zecche amano i luoghi umidi del corpo
  • Usare repellenti a base di DEET o Icaridina (gli stessi che si usano per le zanzare)
  • Trattare gli animali domestici con prodotti antiparassitari all’arrivo della bella stagione

✅ Se ci si accorge di avere una zecca?

Occorre rimuoverla subito con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con un leggero movimento rotatorio. Non usare mai alcol, olio, fiamme o sigarette per rimuoverla. Dopo la rimozione, disinfettare la zona e conservare la zecca in alcol 70%: sarà utile a per fare la diagnosi nel caso compaiano sintomi nelle settimane successive. Di solito il periodo di incubazione è di almeno 28 giorni.

🩺 Quando contattare il medico 

Occorre rivolgersi al proprio medico se, nei giorni successivi alla puntura, si nota un alone rossastro che si allarga, oppure febbre, mal di testa, stanchezza, dolori articolari o linfonodi ingrossati.

Cosa c'è da sapere per chi dona:

❌ Esclusione definitiva dalla donazione

Babesiosi 
Infezione parassitaria dei globuli rossi, simile alla malaria. Può restare latente nel sangue anche senza sintomi.

Febbre Q cronica
Infezione batterica (da Coxiella burnetii) che nella forma cronica può colpire cuore e fegato in modo persistente.

puntura di zecche e donazione

⚠️ Tempi di esclusione su valutazione medica individuale

Malattia di Lyme (borreliosi)
Infezione batterica che può causare disturbi articolari, neurologici e cardiaci se non trattata tempestivamente.

Encefalite da zecca (TBE)
Infezione virale che colpisce il sistema nervoso centrale; può lasciare esiti neurologici.

Rickettsiosi
Infezione batterica che si manifesta con febbre alta, eruzioni cutanee e malessere generale.

Tularemia
Infezione batterica rara ma grave, che colpisce linfonodi, polmoni e occhi.

📌 Per saperne di più: EpiCentro (aggiornamento: 21 maggio 2026)