Dal 12 ottobre si rinnova l'appuntamento con la campagna antinfluenzale della Regione Emilia-Romagna. Per i donatori il vaccino è gratuito.

di Giacomo De Angelis e Benedetta Zuliani

Con l’arrivo dell’autunno tornano i primi freddi e, con loro, l’influenza stagionale. Per affrontarla e contribuire a proteggere la salute della comunità, anche quest’anno riparte la campagna di vaccinazione antinfluenzale, gratuita per tutte le donatrici e i donatori. Per Avis, offrire questa opportunità è un vero e proprio gesto d'amore e di attenzione: le donatrici e i donatori sono il cuore pulsante del sistema e una risorsa preziosa per l'intera comunità.

Vaccinarsi significa prendersi cura di sé ma anche fare la propria parte per non rischiare, in caso di epidemia, il calo delle scorte di sangue e plasma e tutelare le persone che ogni giorno hanno bisogno di trasfusioni e di terapie salvavita. Il timore, durante i mesi invernali, è che molti donatori, medici e volontari si ammalino contemporaneamente, indebolendo la rete; anche nei casi in cui l’influenza passa rapidamente, infatti, è necessario rispettare un periodo di sospensione dalla donazione. Oltre al vaccino, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ricorda che bastano piccole attenzioni quotidiane per ridurre il contagio: lavarsi spesso le mani, coprire naso e bocca quando si starnutisce, restare a casa ai primi sintomi influenzali ed evitare di toccarsi il viso con le mani non lavate.

Le cifre

Il calo delle scorte di sangue può mettere a rischio le circa 1.800 persone che, ogni giorno, in Italia, hanno bisogno di una trasfusione; quotidianamente sono trasfusi circa 1.750-1.800 pazienti e sono utilizzate circa 8.000 unità di emocomponenti, come globuli rossi, plasma e piastrine. Il sangue donato però, non serve solo alle trasfusioni.
La maggior parte del plasma raccolto è destinata alla produzione di farmaci plasmaderivati, indispensabili per migliaia di persone; nel 2024, per la prima volta, il plasma impiegato per la realizzazione di questi farmaci ha superato i 900.000 kg.
(fonte: Centro Nazionale Sangue)

Il nostro ruolo nella comunità

I dati raccolti dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ricordano quanto l’impegno collettivo faccia la differenza. Attualmente la copertura nazionale per gli over 65 è ferma al 52,5%, una percentuale ancora molto lontana dal 75% raccomandato dal Ministero della Salute. In un contesto simile, la scelta dei donatori assume un valore sociale enorme. Avendo accesso all'offerta gratuita, chi dona contribuisce a limitare la circolazione del virus e a tutelare le persone fragili o immunodepresse che non possono ricevere il vaccino.
(fonte: EpiCentro)

Una protezione sicura per tutto l'inverno

Il vaccino antinfluenzale è un alleato sicuro, studiato per i ceppi del virus previsti per ciascuna stagione. Ogni anno, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aggiorna la composizione dei vaccini per renderla il più efficace possibile. Per conoscere i nove nuovi vaccini autorizzati per la campagna antinfluenzale 2026-2027 è possibile consultare la pagina dedicata dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Il vaccino così formulato impiega circa 10-14 giorni per sviluppare gli anticorpi necessari, garantendo una copertura solida per tutto l'arco della stagione invernale.

Come e dove vaccinarsi

Aderire alla campagna è molto semplice; per conoscere le disponibilità locali è possibile chiedere informazioni al proprio medico di base o alla farmacia della propria zona. Il servizio è disponibile anche in alcuni centri prelievo Avis fino a esaurimento scorte. Consigliamo quindi ai donatori abituali di chiamare la propria sede per verificare la disponibilità e le eventuali alternative. È possibile anche prenotare presso i punti vaccinali previsti dalle ASL territoriali, o chiamare il numero verde 800 033 033.