La casa dei Donatori di Sangue di Bologna ha ospitato, lo scorso 4 maggio, la 48a Assemblea dei delegati, giunti da ogni parte della Regione. Molto il lavoro da fare: approvare le modifiche al nuovo Statuto nazionale, confrontarsi sulla recente Legge di riforma del Terzo settore, mettere a punto le linee guida per la redazione del Bilancio sociale.

I lavori si sono svolti in un clima sereno e collaborativo, le decisioni prese all’unanimitร  dall’Assemblea e le sfide che attendono l’Associazione nei prossimi mesi ribadite: un impulso alla raccolta di plasma, l’attivazione del nuovo Gestionale unico per la raccolta, gli adempimenti per la Legge sulla Privacy e le nuove strategie per far crescere la base dei donatori anonimi, volontari e non remunerati. Molti gli ospiti istituzionali che hanno voluto portare un saluto alle delegate e ai delegati di Avis. Riportiamo qui di seguito una sintesi degli interventi, e le conclusioni del presidente Maurizio Pirazzoli.

Provengo dal mondo universitario, anche se ora sono prestata alla politica, ed il mio vicino di stanza all’Universitร  era il prof. Cartocci, il quale ha studiato il capitale sociale e nei suoi studi ha inserito, come indicatore, il numero dei donatori di sangue, per l’analisi del sociale. Questo per sottolineare l’importanza di quello che l’associazione fa e di coloro che donano il sangue. Non parliamo piรน di stato sociale,che dice ai cittadini e alle associazioni cosa devono fare, parliamo di societร  del welfare e cioรจ cittadini che si occupano di beni comuni.ย La Regione ha lavorato molto sulla Riforma del terzo settore, alcuni aspetti possono essere migliorati, ma questa legge quadro รจ molto importante.Vi ringrazio per lo straordinario lavoro che fate.

Elisabetta Gualmini Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore al Welfare

Per me รจ importante essere qui oggi, la vostra forza deve essere di stimolo, di insegnamento, di volontร  a procedere in maniera etica nella vostra mission, che รจ garantire ai pazienti il farmaco salvavita che viene dal sangue prelevato ai donatori che con grande bontร  si prestano a questo gesto straordinario. La Regione vuole lavorare e programmare insieme al mondo del volontariato, che รจ una parte ineludibile, e che non si vuole escludere. Il confronto deve essere sincero, su dati oggettivi, non inquinato da esigenze specifiche di qualcuno ma tenendo conto della qualitร  e sicurezza del servizio, che si vuole offrire in tutta la Regione.ย 

Anselmo Campagna Direttore assistenza ospedaliera Assessorato alla Salute Regione Emilia-Romagna

Vorrei presentarvi i dati di raccolta sangue e plasma del 2018. Inizio partendo dagli ultimi 11 anni: raffronto e rapporto tra le unitร  raccolte e quelle trasfuse. Siamo autosufficienti in regione per globuli rossi e abbiamo anche una riserva per aiutare altre regioni in difficoltร . L’indice di donazioneย  in rapporto alla popolazione รจ molto positivo e ci ha permesso anche di contribuire allโ€™autosufficienza nazionale e di aiutare la Campania. Oggi le nuove richieste cliniche sono di avere piรน plasma perchรฉ da questo otteniamo anche le proteine della coagulazione. Nel tempo avremo sempre piรน bisogno di plasma. Grazie a tutti voi per la collaborazione e il supporto quotidiano, e per i progetti comuni in fase di avvio, che richiedono ancora piรน sinergia e impegno.

Eleonora Calori Centro Regionale Sangue Emilia-Romagna

Porto i saluti del presidente regionale Michele Di Foggia, e vi ringrazio per l’invito. L’intervento introduttivo del Presidente Pirazzoli ha toccato tutti i punti importanti, non avrei nulla da aggiungere, mi ha colpito molto la parte conclusiva che evidenza l’impegno e l’entusiasmo per quello che si fa. Quello che posso aggiungere รจ che bisogna continuare a lavorare anche perchรฉ in Italia le condizioni sono molto diverse tra regione e regione. Grazie ancora e buon lavoro.

Luciano Signorin Presidente ADVS-FIDAS Bologna

Admo e Avis collaborano ormai quotidianamente, nei luoghi associativi, nelle scuole, nelle universitร . Perchรฉ lo facciamo? Perchรฉ proprio stamattina ho ricevuto un messaggio di Giulia che รจ in attesa di trapianto: questo รจ il motivo per cui lo facciamo, per i messaggi che riceviamo quotidianamente, per le famiglie che ci ringraziano per quello che facciamo, per dare una speranza a tutti coloro che necessitano del trapianto. Questa collaborazione, che ha comportato uno sforzo notevole per le associazioni coinvolte, ha portato dei risultati molto positivi e di questo siamo molto soddisfati. Ci battiamo a livello nazionale per portare avanti il registro dei donatori sul modello di quello regionale grazie al quale,ย nel 2018, abbiamo avuto 40 donazioni effettive. 40 vite che possono tornare a sognare.

Rita Malavolta Presidente ADMO
Voglio sottolineare la portata culturale del dono di sรฉ, che รจ partecipazione attiva alla vita pubblica, che รจ la consapevolezza di non essere soli, che non vuol dire solo avere aiuto nel bisogno ma anche essere parte della comunitร . Dobbiamo recuperare la forza concettuale del volontariato, dobbiamo farlo in due modi: con un grande progetto pedagogico delle coscienze da un lato e stimolando le istituzioni dall’altro. Bisogna essere preparati non solo sugli aspetti specifici della donazione ma anche sul valore che rappresentiamo per la societร . E per essere preparati serve formazione, tanta formazione, bisogna studiare. Come dice il messaggio della vostra Assemblea, ci auguriamo davvero di fare rete tra le Associazioni del dono, attraverso una governance forte che ci rappresenti nei vari organismi del Terzo Settore e nelle istituzioni. Un mondo migliore รจ possibile, costruiamolo insieme.
Stefano Cresci Presidente AIDO Emilia-Romagna

Continueremo ad affrontare in rete e in condivisione i problemi che superano la dimensione provinciale e con piรน forza possono essere affrontati assieme. Rafforzeremo le relazioni con Regione e CRS, con le Avis Regionali (abbiamo recentemente approvato il gemellaggio con Avis Sardegna, che si aggiunge a quello con Avis Calabria) e con le altre associazioni del dono. In una parola, continueremo a fare Avis. Perchรฉ per quanto fare Avis sia impegnativo, sottraendo tutto il nostro tempo libero, per quanto la stanchezza e il peso delle responsabilitร  a volte prendano il sopravvento, noi siamo fatti cosรฌ, per noi lโ€™Avis viene prima. รˆ cosรฌ che pratichiamo la solidarietร , esercitiamo la partecipazione, costruiamo la democrazia. E vogliamo che le nostre comunitร  siano forti, coese, inclusive e solidali.

Maurizio Pirazzoli Presidente AVIS Emilia-Romagna

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