Donatori in divisa 2.0

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Avis, Admo, Fidas, istituzioni, medici, e polizia di Stato insieme col medesimo scopo: promuovere la solidarietà e diritto alle cure gratuite per tutti.

a cura degli uffici stampa Avis e Admo Emilia-Romagna

Al Mast di Bologna, lo scorso 22 settembre, le associazioni per il dono del sangue, del midollo e il mondo della sanità bolognese e regionale si sono riunite per confrontarsi sul tema della collaborazione tra le istituzioni e festeggiare uno straordinario risultato conseguito attraverso il lavoro di tutti. Crescono infatti i donatori di sangue tra gli agenti di polizia a Bologna e provincia, e tra loro crescono anche le tipizzazioni per l’idoneità alla donazione di midollo.

Sono 500 gli agenti di polizia che donano periodicamente sangue, su un totale di circa 2000 in servizio nei vari reparti di Bologna e provincia. Il 25% in più rispetto al 2014.

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Di questi, crescono gli agenti tipizzati per la donazione di midollo
e cellule emopoietiche. Tutti sotto i 35 anni.

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Agenti donatori di midollo

Ospiti speciali, un donatore e una ricevente, che hanno raccontato la propria esperienza a una platea di agenti, volontari, giornalisti. Perché attraverso il racconto in prima persona è più facile spiegare il valore, l’importanza e le implicazioni della donazione.

… ricorderò sempre il momento in cui ho firmato per donare il midollo. In macchina mi veniva da piangere. Mi sono detto: ma chi te lo fa fare… poi mi sono ricordato che lui aspettava il mio midollo. Il mio e di nessun altro.
Daniele, donatore di sangue e midollo
… mi sembra di aver sentito il momento esatto in cui il mio corpo ha assimilato il midollo della mia donatrice. In un giorno e mezzo, letteralmente, io sono rinata.
Francesca, ricevente di cellule emopoietiche

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Nel corso della mattinata c’è stato spazio per un confronto tra i vari protagonisti dell’evento, e per approfondire dal punto di vista medico e sociale cosa significhi essere donatori di sangue e membri del registro dei donatori di midollo. Gli ospiti hanno parlato di donazione di sé in relazione allo sport, all’informazione, alle emergenze sanitarie, all’impegno civico.

donatoori in divisa: gli ospiti del convegno

È con grande orgoglio che noi agenti di polizia offriamo la nostra collaborazione e la nostra solidarietà alla collettività e alla salute pubblica.
Giovanni Pioda, Responsabile comunicazione Questura di Bologna
I cittadini sono generosi, se vengono informati correttamente. La donazione è una dimostrazione di perfezione in una società perfetta. Il 25% del registro nazionale dei donatori di midollo è costituito da giovani emiliano romagnoli. Hanno poco più di 20 anni.
Rita Malavolta, Presidente Admo Emilia-Romagna
Gli atleti anche non professionali sono sempre preoccupati di donare sangue. Ma con gli esami dei donatori noi gli teniamo sotto controllo l’emoglobina. E tutti i nostri donatori atleti continuano a donare per anni. E a vincere.
Florio Ghinelli, Responsabile sanitario Avis Emilia-Romagna
Periodicità è la terza parola importante oltre a gratuità e anonimato. Se c’è periodicità non c’è emergenza. Il sangue serve sempre, non soltanto in caso di calamità o incidenti. E chi desidera diventare donatore deve esserne informato.
Micol Santi , Responsabile comunicazione Fidas Emilia-Romagna
Se siamo ancora uno dei pochi paesi che basa la propria sanità pubblica sul principio solidaristico – in cui si cura chiunque ne abbia bisogno e non chi può permetterselo – é soprattutto grazie a una radicata tradizione di collaborazione tra associazioni, istituzioni e società civile.
Claudio Velati, Direttore Centro regionale sangue Emilia-Romagna

premiazione DONATORI IN DIVISA 2.0

Al termine dell’incontro, la consegna di un’attestato a coloro che si sono distinti nel “Dono della vita” a vario titolo. Prima fra tutte, Isabella Seragnoli, imprenditrice bolognese la cui Fondazione ha ospitato l’evento, per la sua idea di imprenditoria di coesione come terreno fertile per una società più ricca e giusta in ogni ambito. Poi gli atleti Desirée Rossit, Marco Orsi e Martina Grimaldi, olimpionici delle Fiamme Oro, premiati per il loro impegno nello sport e come esempio di vita. Infine, diversi gli agenti premiati per il proprio lavoro quotidiano come esempio di generosità e umanità in diverse circostanze.

L’ultimo a conquistare il palcoscenico per ricevere il premio è stato Leo, il cane poliziotto esperto in soccorso durante i terremoti.

By | 2017-02-03T01:43:47+00:00 29 settembre 2016|0 Commenti

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