Le Associazioni dei pazienti oncologici dell'Emilia-Romagna ricevono in dono le parrucche di capelli donati con la rete di Avis. Verranno sanificate e donate nuovamente dopo l'utilizzo per creare un circolo virtuoso di solidarietà.

A poco più di un anno dalla partenza del progetto Love is in the Hair lunedì 24 marzo si è tenuta una giornata per ringraziare le sedi Avis e i saloni aderenti per il lavoro e la passione senza i quali questo progetto non sarebbe decollato.

A fare gli onori di casa,  Maurizio Pirazzoli presidente di Avis Emilia-Romagna e Laura Bocciarelli, vicepresidente e referente della comunicazione regionale.

I parrucchieri aderenti sono oltre 70 in tutta la regione. Sono stati raccolti finora circa 650 tagli di cui oltre 500 utilizzabili. Già 60 parrucche sono state realizzate, utilizzando oltre la metà dei capelli donati. Di queste, 40 sono già state assegnate a singole pazienti segnalate dalle Associazioni dei pazienti oncologici in tutta Italia direttamente a Tricostarc, EPS partner a cui Avis regionale conferisce i capelli raccolti per la lavorazione artigianale delle parrucche. 

Lunedì, 20 parrucche sono state donate alle Associazioni di pazienti oncologiche del territorio emiliano romagnolo. Ognuna delle Associazioni presenti – Komen, Angela Serra, IOR e Amop, ha ricevuto 5 parrucche.

Una di queste è stata donata nel pomeriggio stesso, attraverso Komen e l’Associazione BimboTu, a una giovanissima paziente oncologica che è arrivata dall’Albania a Bologna per affrontare le cure chemioterapiche. Marisa ha dovuto affrontare per la seconda volta uno dei momenti più difficili del suo percorso: la perdita dei capelli, una delle esperienze più dolorose che una giovane donna possa vivere durante la chemioterapia.
 
Il futuro di questo progetto è costituire una rete di associazioni di pazienti sul territorio che non solo segnali le pazienti che necessitano della parrucca, ma organizzi anche la sanificazione e il riutilizzo di quelle donate alle pazienti a cui non serve più, per donarle alle pazienti che purtroppo ne avranno bisogno. A questo proposito è stato firmato un protocollo con CNA Bologna  e Confartigianato Parma perché promuovano l’iniziativa presso i propri esercenti.

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