Con tatuaggi e piercing si può donare? Certo, ma con alcune accortezze!

Tatuaggi e piercing non escludono dalla donazione: se eseguiti in modo sicuro e senza complicazioni è sufficiente rispettare un periodo di sospensione pari a 4 mesi prima di prenotare la donazione (o la visita di idoneità). Si tratta di una misura di tutela fondamentale per garantire la sicurezza di chi dona e di chi riceve.

Perché è necessaria una sospensione:

Siccome tatuaggi piercing comportano una perforazione della pelle, possono, se eseguiti in condizioni non adeguate, esporre al rischio di infezioni trasmissibili per via ematica. Per questo il sistema trasfusionale italiano, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza del processo, applica in questi casi un principio di massima prudenza prevedendo un periodo di sospensione prima di poter tornare o iniziare a donare.

Le indicazioni sono chiare: dopo aver effettuato tatuaggi, body piercing e foratura delle orecchie è prevista una sospensione temporanea pari a 4 mesi dall’ultima esposizione/procedura. Questa regola vale sia per chi è già donatore sia per chi deve ancora fare la visita di idoneità.

I possibili rischi per la salute associati al tatuaggio e trucco permanente possono essere causati dalla contaminazione microbiologica, dalla presenza di sostanze chimiche pericolose negli inchiostri o dalle procedure stesse, quando non vengono eseguite da professionisti preparati, in adeguate condizioni igieniche e in strutture idonee. È fondamentale che, oltre a rispettare le norme di carattere igienico sanitario e di sicurezza relative all’ambiente di lavoro, venga posta massima attenzione alle modalità di esecuzione e alla sicurezza dei materiali e dei colori utilizzati, nonché alla preparazione, all’esperienza e all’abilità del tatuatore.

“Ma il sangue non viene testato?” Ovvio, ma proprio per questo è importante essere sinceri

Ovviamente ogni donazione è sottoposta a rigidi controlli ed esami, come previsto dal sistema trasfusionale, inclusi test per infezioni trasmissibili.

Esiste però il cosiddetto “periodo finestra”, ossia un intervallo di tempo in cui un’infezione molto recente può non essere immediatamente rilevabile dai test. In questi casi entra in gioco la sospensione: una semplice accortezza in grado di coprire anche questa eventualità e mantenere altissimi standard di sicurezza.

La regola generale è una: informare sempre il personale sanitario del centro di raccolta in merito ad un recente tatuaggio/piercing o se, anche dopo 4 mesi, si nota ancora rossore, dolore, secrezioni o segni di infezione nella zona interessata. In questi casi può essere opportuno rimandare la donazione e farsi valutare: la priorità resta sempre tutelare la sicurezza.

Importante è scegliere bene dove farlo!

Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità accendono i riflettori sul fatto che queste pratiche siano eseguite in condizioni igienico-sanitarie adeguate; questo perché la pelle è una barriera naturale: quando viene perforata, anche una piccola disattenzione può aumentare il rischio di infezioni.

In concreto, si consiglia di rivolgersi sempre a operatori esperti dotati di locali idonei, ambienti puliti attrezzature adeguate. È importante che siano sempre presenti contenitori dedicati allo smaltimento dei materiali potenzialmente contaminati e che il personale adotti misure di prevenzione del rischio infettivo. Inoltre, risulta necessario l’utilizzo di guanti monouso in tutte le fasi del processo. Infine, anche aghi e strumenti devono essere monouso oppure, se riutilizzabili, sterilizzabili secondo procedure appropriate: è invece da evitare l’uso di strumenti multiuso non sterilizzabili, in quanto non garantiscono standard di sicurezza adeguati.

Anche la condizione della pelle conta: tatuaggi e piercing non andrebbero eseguiti in presenza di lesioni cutanee o mucose, perché aumentano il rischio di complicazioni e infezioni. E, se dopo la procedura compaiono segni come arrossamento persistente, dolore, gonfiore o secrezioni, è sempre prudente rivolgersi al medico e informare il centro donazione prima di prenotare.

Fonti utilizzate:

  • Ministero della Salute, Decreto n. 300 del 28 dicembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”;
  • https://www.donailsangue.salute.gov.it/it/sangue-pagina/tatuaggi-e-piercing/
  • https://www.issalute.it/
  • https://www.centronazionalesangue.it/
  • https://www.avis.it/

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