Dopo due anni di pandemia, l’assemblea annuale dei soci di Avis Emilia-Romagna torna a viaggiare tra le sedi. Sabato 30 aprile si terrà a Reggio Emilia.

Ad Avis Emilia-Romagna piace restare in contatto con i suoi territori, per questo la sua assemblea è stata, fin dallo scorso mandato, itinerante. Questa 52ª occasione di incontro tra tutte le socie e i soci dell’associazione si svolgerà a Reggio Emilia (segue il programma completo) dove il Consiglio racconterà ai delegati cosa è stao fatto e i progetti per l’anno futuro.

Queste le parole del presidente regionale Maurizio Pirazzoli, a pochi giorni dall’evento.

“Questa Assemblea ha tre caratteristiche principali: è la prima del nuovo mandato di questa presidenza e si tiene di nuovo sul territorio, vicina alle sue sedi.

In secondo luogo perché avrà il compito di portare a compimento le linee guida ambiziose emerse dalla Conferenza programmatica dello scorso 9 ottobre. L’obiettivo che ci siamo dati è di rafforzare la mission di Avis come ODV e non solo come organizzazione che si occupa di raccolta di sangue e plasma. Essere, e fare comunità solidale ed inclusiva.

E infine, perché avviene dopo due anni caratterizzati dalle angosce della pandemia, e perché dallo scorso dal febbraio ci stiamo confrontando con la guerra in Ucraina. Un evento che rinnova il dolore del colpo di stato in Afganistan e che ha interrotto il rapporto che avevamo con l’Ospedale Pediatrico Indira Gandhi di Kabul al quale, fin dal 2013, la Regione Emilia-Romagna inviava unità di fattore VIII donato da noi per curare 300 bambini emofilici in grave pericolo. Avis è valori forti che noi esprimiamo, nella nostra semplicità, con frasi e motti che li sintetizzano. A volte paiono rituali, o addirittura vecchi. Salvo il renderci improvvisamente conto che così non è. “Il sangue si dona non si versa” è uno di questi”.