Avis Emilia-Romagna riunisce i suoi delegati sabato 5 giugno per eleggere il nuovo Consiglio regionale e fare il punto su un quadriennio intenso e difficile.

È la 50ª Assemblea regionale e chiude un mandato quadriennale, metà del quale vissuto in pandemia. Sabato 5 giugno alla Casa dei donatori di Sangue di Bologna si terrà, in parte in presenza e in parte in collegamento, l’incontro annuale dei delegati e delle delegate delle 328 sedi sul territorio per fare il punto sulle attività di Avis Emilia-Romagna.

Ad aprire l’Assemblea sarà il presidente Maurizio Pirazzoli con la relazione di fine mandato, e quest’anno i referenti delle Aree di Lavoro illustreranno ai delegati i risultati ottenuti nel quadriennio. Poi sarà la volta degli ospiti, sempre graditi all’appuntamento annuale regionale che è anche un momento di socialità e confronto, sebbene quest’anno sottoposto a un rigido regolamento di sicurezza anti covid: il Centro Regionale Sangue, AVIS Nazionale e le altre Associazioni del dono porteranno il loro saluto al consiglio uscente e a tutti i presenti.

Oltre al rinnovo delle cariche sociali, quest’anno si voterà la bozza del nuovo regolamento regionale, che contiene le modifiche innovative necessarie a mettere l’Associazione a passo coi tempi e in grado di affrontare le nuove sfide del Terzo settore e del Sistema sangue.

Questo il bilancio sul quadriennio del presidente regionale  Maurizio Pirazzoli: “Avevamo una visione di Avis radicata e diffusa, sussidiaria e volontaria, con al centro i donatori e i malati. A questo riferimento abbiamo sempre cercato di attenerci valorizzando tutte le esperienze territoriali e gli assetti organizzativi che, nel rispetto dei requisiti di accreditamento, ci consentissero di essere vicini al donatore, nostro vero patrimonio. Un”organizzazione di volontariato è fatta da fili invisibili di amicizia, relazione e solidarietà. In questi 4 anni credo di essere stato al centro di questa rete, di avere dato impegno e di averne ricevuto altrettanto. Ho sviluppato relazioni autentiche, fondate sulla condivisione di valori di solidarietà e di dono. Per chi lo sente, è una scelta di vita.

Dall’assemblea regionale emergerà il nuovo consiglio, in carica per il quadriennio 2021-2024. Il consiglio esprimerà successivamente, in occasione della riunione di insediamento, il presidente regionale. I lavori assembleari inizieranno alle ore 9.00 circa, dopo l’accreditamento di delegati e soci.