Questionario anamnestico: cos'è, com’è fatto e perché compilarlo correttamente

Il questionario anamnestico è il primo strumento al servizio del medico e del donatore o donatrice per verificare che una ipotetica donazione sia sicura e appropriata. Compilarlo correttamente è quindi fondamentale, perché significa proteggere se stessi, tutelare chi riceve e ridurre il rischio di dover scartare sacche non utilizzabili. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

A cosa serve e come è composto:

Per garantire la massima sicurezza e qualità della raccolta, il Sistema Trasfusionale italiano prevede che, nel momento che precede il colloquio medico, alla donatrice o al donatore, o aspirante tale, venga sottoposto un breve questionario anamnestico con l’obiettivo di raccogliere specifiche informazioni riguardo il suo stato di salute o eventuali comportamenti rilevanti che potrebbero inficiare la donazione. 

Vediamo come è composto: la prima pagina è interamente dedicata all’informativa e al consenso per il trattamento dei dati personali legati alla donazione: spiega finalità, test effettuati sul campione, comunicazioni previste e diritti dell’interessato. La seconda raccoglie i dati identificativi e di contatto, fondamentali per il corretto funzionamento dell’area sanitaria e per l’inoltro delle comunicazioni di servizio. Nella terza pagina ha inizio l’anamnesi vera e propria: ricoveri, principali categorie di patologie pregresse, eventuali allergie importanti, trasfusioni, trapianti ecc. La pagina successiva è volta a verificare le attuali condizioni di salute dei donatori o aspiranti tali, con una sezione specifica dedicata alle donatrici e una incentrata sull’utilizzo di farmaci, vaccini e sostanze. Successivamente il questionario si concentra sul raccogliere informazioni su eventuali situazioni che potrebbero aumentare il rischio di infezioni trasmissibili con il sangue. La pagina 7 include domande su viaggi/soggiorni e provenienze (con esempi e periodi specifici) e una sezione di dichiarazione in cui il donatore attesta di aver letto il materiale informativo e risposto in modo veritiero al questionario. Infine, l’ultima sezione prevede un consenso alla donazione e include del materiale informativo apposito.

Come compilarlo e perché è importante farlo correttamente:

A livello nazionale è previsto che il questionario anamnestico venga adottato in modo standardizzato per garantire una corretta e inequivocabile comprensione delle domande, nonché un elevato grado di veridicità ed esaustività delle risposte.

E’ importante sottolineare che il questionario anamnestico svolge a pieno la sua funzione soltanto se compilato in maniera sincera e trasparente. Inoltre, trattandosi di uno strumento ideato per osservare a fondo il quadro clinico generale di ciascun soggetto, svolge anche una funzione informativa per chi lo compila, in quanto permette di chiarire dubbi e rendere di conseguenza la donazione più sicura e appropriata.

Nel momento della compilazione:

  • Prenditi il tempo necessario: meglio investire qualche minuto in più, piuttosto che inserire risposte automatiche;
  • Se una domanda sembra ambigua, non esitare a chiedere: il colloquio medico serve anche a questo;
  • Non minimizzare eventuali segnali per cercare di non perdere l’appuntamento: rimandare, quando serve, è parte fondante della sicurezza del sistema.

Scarica qui il questionario anamnestico completo.

Fonti utilizzate:

  • Ministero della Salute, Decreto n. 300 del 28 dicembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”;
  • https://www.centronazionalesangue.it/
  • https://www.salute.gov.it/new/
  • https://www.avis.it/

Per altri dubbi o curiosità sulla donazione di sangue, plasma o su altre tipologie di donazione, visita le nostre pagine dedicate: