Esami del sangue: come leggere i valori dell’emocromo

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Tra gli esami del sangue standard (non solo dei donatori) ci sono i valori dell’emocromo. Vediamo cosa significa se uno dei parametri è più alto o più basso di ciò che viene considerato ottimale. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni!

EMOCROMO

Globuli rossi (RBC – numero dei Globuli rossi)
– Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita;
– Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.

Emoglobina (HGB – valore che viene rilevato anche prima del prelievo con la puntura del dito)
– Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari;
– Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.

Ematocrito (HCT – indica il volume totale in percentuale dei globuli rossi rispetto al sangue intero)
– Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi;
– Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.

Globuli bianchi e formula leucocitaria
LUC – % di Globuli bianchi
– Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress;
– Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
NEUT – % dei Neutrofili
– Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia;
– Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
LIMPH – % dei Linfociti
– Se aumentano: infezioni, infiammazione;
– Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
MONO – % dei Monociti
– Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia;
– Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.
EOS – % dei Eosinofili
– Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina;
– Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
BASO – % dei Basofili
– Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia;
– Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.

Piastrine
– Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale;
– Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.

Mcv (volume corpuscolare medio)
– Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12;
– Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.

Mchc (concentrazione emoglobinica corpuscolare media)
– Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina;
– Se diminuisce: riflette i risultati MCV.

Rdw (ampiezza di distribuzione eritrocitaria)
– Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12;
– Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.

Mch (contenuto emoglobinico corpuscolare medio)
– Se aumenta: riflette i risultati di MCV;
– Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.

ELETTROFORESI DELLE PROTEINE PLASMATICHE
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti. Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.

Albumina:
– Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione;
– Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.

Alfa1 globuline:
– Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza;
– Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.

Alfa2 globuline:
– Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni;
– Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.

Beta globuline:
– Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza;
– Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.

Gamma globuline:
– Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus;
– Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.

By | 2017-02-15T09:13:42+00:00 4 gennaio 2017|0 Commenti

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