La tregua di un’estate bolognese scandalosamente fredda è arrivata in tempo per accogliere i runner della tredicesima edizione della Run Tune Up, la mezza maratona di cui Avis è da sempre e convintamente sponsor e supporter attraverso un proprio trofeo nazionale. Il centro totalmente chiuso al traffico accoglie i maratoneti e i tanti curiosi giunti per guardare un po’ di sport sano e pulito, per fare due chiacchiere curiosando tra gli stand, sentire musica dal vivo o a prepararsi a gustare la sfoglia tirata a mattarello per l’occasione da decine di mani sapienti: maratona o no, a Bologna qualunque evento culmina sempre in un piatto di tagliatelle.
Tra i molti stand come sempre c’è anche Avis, con i volontari di Bologna e provincia che offrono informazioni su tutte le novità recentemente introdotte nella donazione di sangue e plasma, che da quest’anno si fa su prenotazione e per gruppo sanguigno, e sulla tipizzazione per la donazione di midollo. A visitare il banchetto passano molti donatori affezionati, che sanno di trovare in piazza “quelli di Avis” per fare due chiacchiere, e le novità appena accennate sono un’occasione per tutti di esprimere opinioni e dare suggerimenti. Non di rado, anche per fare i complimenti!
Poi ci sono i curiosi timorosi dell’ago che vorrebbero donare ma non l’hanno mai fatto, e si fermano allo stand per qualche consiglio. Valgono soprattutto le rassicurazioni: temere la siringa non è cosa rara, molti donatori e volontari ci sono passati, ma la paura si supera e il senso dell’importanza del gesto ripaga da tutte le preoccupazioni, spiegano i ragazzi al banchetto. Molti si allontanano visibilmente sollevati e sembrano più convinti. Infine ci sono i bimbi che vogliono un palloncino, e mentre scelgono il colore, la mamma o il papà si informano su Avis. Alla fine i piccoli se ne vanno soddisfatti con quello rosa, o verde, o viola, immancabilmente sollecitati dai genitori con un sempreverde “Hai detto grazie?”. Avranno un buon ricordo di noi!
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Quando lo sparo di inizio dà il via a quel fiume umano di uomini e donne con le scarpe da ginnastica tutti sembrano fermarsi di colpo per vedere passare gli atleti. La faccia ancora fresca e, sulla pettorina, a pochi centimetri dal cuore, il logo di Avis: la pubblicità più bella che potessimo fare alla donazione e allo sport. Non passa un’ora che i primi partiti sono già di ritorno: successo per Silas Kirwa Ngetich e Vicoty Chepkemoi campione e campionessa 2014, accolti da una Piazza Maggiore festosa che attende all’arrivo i runner dell’edizione-record di presenze: quasi quattromila iscritti.
Il trofeo Avis, che premia i maratoneti donatori di sangue e plasma, ha due nuovi vincitori: la lombarda Alessia Colnaghi con il tempo di 01:31:19 e Michele Rossi, runner originario di Firenze che vive e lavora a Zola Predosa, con il tempo di 01:12:39. A premiarli, sul palcoscenico dell’evento, I presidenti di Avis Provinciale e Comunale Dario Bresciani e Baldassarre Morello. Ci siamo fatti raccontare chi sono e come hanno accolto questo successo. Alessia Colnaghi, come è andata?
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Benissimo, oddio…facevo affidamento sui pacer ma mi hanno tratto in inganno, speravo di fare un minutino in meno però va bene così, non lo faccio per professione, quindi ogni risultato è portato a casa. Sono donatrice dal 1998, ho iniziato con il sangue, poi per diversi problemi mi hanno dirottata sul plasma. Ho visto sul sito della Run Tune Up che potevo gareggiare come donatrice e non ci ho pensato un attimo a iscrivermi al trofeo Avis!
E tu, Michele Rossi, c’eri anche l’anno scorso?
No, è la prima volta che faccio la Run Tune Up… Arrivo e vinco! Scherzi a parte, è un po’ duro il percorso però l’ambiente è bello, è bella la gente che applaude, mi sembra davvero tutto bello! Anch’io volevo fare un minutino meno, però va bene così… Ci sarò anche l’anno prossimo e vedremo se riesco a fare meglio!
Tutte le classifiche dell’edizione 2014 su www.runtuneup.it
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