Un amico malato, un’esperienza fatta da piccoli, una lezione a scuola, una tradizione di famiglia, un avvenimento di cronaca, il racconto di qualcuno per il quale il dono di uno sconosciuto ha significato la vita… Ogni donatore e ogni donatrice ha un suo motivo personale che ha dato il via alla donazione. E ogni ricevente ha una storia altrettanto straordinaria da raccontare, per spiegare perché e quanto un gesto così semplice sia tanto straordinario.

Se sei ancora indeciso, ma se ti piacerebbe donare, leggi le loro esperienze: quelle di chi dona e quelle di chi riceve il dono. E poi se vuoi raccontaci la tua scrivendo a stampa.emiliaromagna@avis.it oppure partecipa al contest Ogni volta è la prima volta di Avis Nazionale.

Leggi le testimonianze di chi dona e di chi ha ricevuto sangue e plasma

Racconti di dono dalla Romagna di Michols Mancini

Giancarlo Lombardi, Bellaria (RN)

“Nel 1964 la mia famiglia venne ad abitare a Bellaria, poco dopo ci trovammo costretti a comprare la casa poiché il proprietario aveva deciso di metterla in vendita. In quel periodo le mie preoccupazioni erano tante ma nonostante ciò pensai alle persone meno fortunate di me. Iniziai iscrivendomi all’AIDO e successivamente all’Avis. Da allora ho sempre donato, e adesso che ho quasi 70 anni credo che la prossima sarà l’ultima donazione. Ho iniziato a donare a 40 anni, rimpiango solo di non aver iniziato prima”

Kamal Badran Ali Mohamed, egiziano, 38 anni

“Molti hanno bisogno di sangue e non ne hanno. Seminare del bene significa raccogliere del bene. Quando ero ancora in Egitto alle 3,30 di notte vidi una donna che aveva bisogno di molto sangue di un tipo che non c’era in quel momento (B +). Stava partorendo ed era mia vicina di casa. Fare del bene mi ha spinto a donare
Mi offrii per donare e mi fecero le analisi in 5 minuti per vedere se ero compatibile. Nonostante la situazione difficile andò tutto bene e da lì ho deciso di donare sangue.
5 anni fa sono arrivato in Italia e ho cercato anche qui dove poterlo fare e adesso sono donatore AVIS

Monia Gasperoni, 47 anni, Bellaria (RN)

“Ho conosciuto in palestra un responsabile Avis che mi chiese il gruppo sanguigno prima del nome e, avendo un gruppo raro mi ha dato caccia per tutta la città. Avevo la fobia degli aghi ma dal 2011 sono una donatrice. Quando venni a conoscenza dell’importanza del dono per i bambini nati prematuri, non ho potuto rifiutarmi! Ho due nipotini nati prematuri e un altro è scomparso, da allora mi sono sentita in dovere di farlo. Faccio anche volontariato per AIDO e Croce blu”

Racconti di dono di Giada Iacoi 

Lino Rosolino Di Salvo, Bologna 

Lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato la sua storia: diventa donatore nel 1975 dopo la nascita del figlio, non per necessità ma “sangue ne avevo in abbondanza” da allora sono passati 43 anni. Lino oltre ad aver vinto il 1° contest della #MagliaDellaSalute è anche volontario di Avis Bologna dal 2007.

Se hai altre curiosità o dubbi sulla donazione di sangue e plasma, visita le nostre pagine dedicate